Il cinema oltre il cinema

Il cinema oltre il cinema

Quando nel cinema le cose non vanno molto bene, è da augurarsi che peggiorino, di modo che le colonne del tempio, lentamente trasformato in bordello, crollino provocando un rinnovamento dalle fondamenta.

François Truffaut – “Il piacere degli occhi”

Che cosa è il cinema oggi?

Ripensare il cinema nell’età del video è un atto scivoloso.

Oggi si ha l’impressione che il cinema sia andato oltre se stesso. Negli anni d’oro della teoria a lungo ci si interrogò sullo specifico filmico, su che cosa fosse cinema e che cosa no. E oggi? Oggi che il cinema sembra essere dappertutto tranne che al cinema? Oggi che il cinema è esploso in film narrativi, film sperimentali, film animati, film indipendenti, film casalinghi, serie televisive, webserie, documentari, autofiction, cortometraggi, spot, videoclip, videoarte… che cosa è cinema e che cosa no?

C’è il cinema incatenato e c’è il cinema libero. Libero di guardare il mondo senza schemi. Libero di dettarsi le proprie regole. La democratizzazione digitale ha favorito la proliferazione di film liberi, ma nessuno se n’è accorto. Nessuno tranne Adriano Aprà che, fedele al suo magistero critico da sempre attento ai film “fuori norma”, ha tracciato una plausibile mappa del cinema libero italiano contemporaneo. Solo. Coraggioso. Inascoltato.

Che cosa è il cinema oggi?

Abbandonata la realtà alla televisione, murato in un immaginario sempre meno mitopoietico, oggi il cinema sembra essere cieco.

Forse oltre il cinema non c’è niente. Forse oltre il cinema non c’è che il cinema.

«Poi quasi nulla per 180 anni» canta Ezra Pound: bisognerà aspettare?

Forse la storia del cinema deve ancora cominciare, forse il cinema novecentesco – di cui Jean Luc Godard ha mostrato gli splendori nella splendida “Histoire(s) du cinéma” – è solo la preistoria.

Che cosa è il cinema oggi?

Oggi il cinema è il nostro punto interrogativo.

Massimiliano Perrotta

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